Bienenbiologia & Inverno
Glomere invernale sferico – davvero ottimale?
Perché uno spazio di covata ristretto con diaframmi termici può avere vantaggi termici.
In inverno, le api mellifere mantengono la loro temperatura formando un glomere. Questo glomere è approssimativamente sferico. La forma sferica ha un noto vantaggio: per un dato volume, possiede una superficie relativamente piccola. Pertanto, in natura è frequentemente utilizzata per trattenere il calore.
Tuttavia, nell’apicoltura si utilizza spesso un altro approccio: la colonia viene ristretto in inverno tra diaframmi isolanti. Ciò crea uno spazio limitato tra poche favi. Diverse facce di questo spazio sono isolate, influenzando così la possibile perdita di calore.
Per confrontare queste due situazioni, si può fare una semplice considerazione geometrica.
Lo spazio dell’alveare tra due favi Zander
Consideriamo prima lo spazio in cui le api siedono tra due favi.
Le dimensioni tipiche di un favo Zander sono approssimativamente:
- Altezza del favo: 22 cm
- Larghezza del favo: 42 cm
- Passaggio tra i favi: 3,5 cm
Se le api siedono tra due passaggi tra favi, la profondità è di circa 7 cm. Lo spazio delle api ha quindi approssimativamente la forma di un prisma rettangolare piatto.
Il volume di questo spazio
Volume = Larghezza × Altezza × Profondità
0,42 m × 0,22 m × 0,07 m ≈ 0,0065 m³
Questo corrisponde a circa 6,5 litri di spazio, in cui si trovano le api. Questo volume lo utilizziamo ora per il confronto con il glomere invernale.
Una sfera con lo stesso volume
Calcolando una sfera con circa 6,5 litri di volume, si ottiene una sfera con un diametro di circa 23 cm.
Ciò corrisponde sorprendentemente bene alla dimensione di un glomere invernale di medie dimensioni o alla grandezza di un pallone da calcio.
La superficie di una sfera si calcola con la formula nota:
Superficie = 4 · π · r²
Per questa sfera si ottiene una superficie di circa:
0,166 m²
Questa superficie è completamente a contatto con l’ambiente freddo. L’intera superficie del glomere può quindi perdere calore verso l’esterno.
Perdita di calore nell’alveare ristretto
Nell’alveare stretto tra i diaframmi termici la situazione è diversa.
Lo spazio delle api possiede diverse superfici, ma non tutte contribuiscono alla perdita di calore:
- A sinistra e a destra ci sono diaframmi → isolante
- La parte superiore è spesso isolata → anche isolante
Queste superfici quindi emettono pochissimo calore.
Per la perdita di calore rimangono principalmente:
- la parte anteriore
- la parte posteriore
- la parte inferiore
Calcolando solo queste superfici, si ottiene una superficie di circa:
0,060 m²
Confronto tra i due sistemi
Glomere invernale (sfera): ca. 0,166 m²
Alveare tra diaframmi: ca. 0,060 m²
Quindi, la sfera ha a parità di volume circa 2,5-3 volte più superficie di perdita di calore.
Importanza per l’inizio e la cura della covata
La situazione geometrica non solo influenza il consumo energetico della colonia, ma anche le condizioni di lavoro nell’area di covata.
Se una colonia è tra diaframmi, si crea un’area di covata compatta e continua su superfici di favi relativamente grandi. Questa struttura offre diversi vantaggi pratici per le api:
- Preparazione delle superfici di covata: Le operaie devono riscaldare e preparare meno area. Ciò consente di portare rapidamente i favi alla temperatura di covata, in modo che la regina possa iniziare la deposizione delle uova prima e in modo più uniforme.
- Nidi di covata compatti: La delimitazione spaziale crea un nucleo di covata denso. La covata è più vicina e può essere riscaldata più facilmente insieme. Le perdite di calore all’interno del nido di covata sono ridotte.
- Cura della covata più efficiente: Quando la covata, le api allevatrici e il cibo sono vicini, anche l’approvvigionamento è più semplice: percorsi più brevi per l’alimentazione delle larve, temperatura più stabile intorno alla covata e meno consumo energetico per le api riscaldatrici.
- Temperatura di covata più stabile: La covata richiede una temperatura relativamente costante di circa 34–35 °C. Più piccole sono le perdite di calore verso l’esterno, più facile è per le api mantenere questa temperatura.
Influenza sulla qualità delle api
Una temperatura di covata stabile e un buon rifornimento delle larve influenzano direttamente la qualità delle api che nascono.
Api ben sviluppate si formano in particolare quando:
- la covata è mantenuta uniformemente calda
- le larve sono alimentate continuamente
- non ci sono grandi fluttuazioni di temperatura
In tali condizioni possono svilupparsi api forti e longeve. Queste sono particolarmente importanti per lo sviluppo primaverile della colonia.
Importante avvertimento sull’effetto dei diaframmi
L’effetto descritto si verifica principalmente con veri diaframmi termici, cioè con diaframmi con un chiaro isolamento termico, ad esempio tramite materiale isolante, pellicola riflettente o una struttura a più strati.
Se invece si utilizzano diaframmi di legno sottile, la situazione cambia notevolmente:
- Il legno conduce relativamente bene il calore.
- Le superfici laterali continuano a cedere calore verso l’esterno.
- L’effetto isolante è quindi notevolmente ridotto.
In questo caso, lo spazio per le api si comporta termicamente più come un normale spazio di covata con pareti aggiuntive. Il vantaggio delle superfici ridotte di perdita di calore è quindi fortemente attenuato.
L’effetto geometrico e termico descritto qui si verifica quindi solo grazie alla combinazione di restrizione spaziale e isolamento efficace dei diaframmi.
Conclusione
Il confronto mostra che la delimitazione spaziale tramite diaframmi termici non solo riduce la perdita di calore, ma migliora anche l’organizzazione del nido di covata.
La forma sferica del glomere invernale è fondamentalmente favorevole, ma perde calore su tutta la sua superficie. Uno spazio di covata ristretto con diaframmi isolanti invece riduce notevolmente la superficie di perdita di calore effettiva.
Allo stesso tempo, si creano superfici di covata compatte, facili da controllare e che le operaie possono riscaldare, curare e fornire più facilmente. Questo consente di mantenere temperature di covata stabili – una condizione importante per avere api sane e longeve.
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