Betriebsweise & Überwinterung
La pratica dello schiedamento in inverno è spesso fraintesa! Un metodo di Damien Merit
Cosa significa “schieden” - e perché in inverno funziona diversamente rispetto all’estate
Nell’apicoltura, il termine schieden si riferisce alla pratica di limitare il nido della covata con paratie (schieden) all’interno dell’arnia. L’obiettivo è adattare lo spazio che le api occupano e devono riscaldare alla reale forza della colonia. Invece di offrire alle api tutto lo spazio dell’arnia, l’area utilizzabile viene ridotta in modo da trattenere meglio il calore e risparmiare energia.
In primavera ed estate, questa pratica è conosciuta da molti apicoltori. Tuttavia, sempre più spesso si applica anche il schieden in inverno e nella stagione di transizione. Proprio qui nascono spesso malintesi, poiché lo schiedamento invernale segue regole diverse rispetto allo schiedamento durante la stagione estiva.
In particolare, il metodo di Damien Merit viene frequentemente semplificato o confuso con altri concetti di schiedamento. Ciò causa strutture errate e preoccupazioni inutili, soprattutto riguardo a un possibile interruzione dell’alimentazione. In realtà, è un concetto termicamente coerente.
Obiettivo del metodo: Due zone chiaramente separate
L’obiettivo di questo metodo è creare un nido della covata termicamente stabile e chiaramente delimitato e allo stesso tempo fornire un’area di alimentazione separata. Fondamentale è la posizione precisa dei schiedi. Si formano due zone definite: una camera della covata termicamente protetta e un’area di alimentazione separata.
Struttura della camera della covata: Due schiedi termici come delimitazione laterale
Il nido della covata è delimitato da due schiedi termici. Questi sono posizionati a sinistra e a destra della camera della covata e chiudono ciascuno a filo parete. Non ci deve essere alcun spazio tra lo schiede e la parete, né lateralmente né in alto. Solo così si crea un’unità termica chiusa.
Importante: tutti i schiedi devono essere posizionati in modo tale da non essere percorribili lateralmente o dall’alto dalle api. Solo dal basso le api possono superare lo schiede per passare alla camera successiva. Altrimenti, l’effetto scompare.
Il terzo schiede termico: separazione chiara dell’area di alimentazione
Il terzo schiede termico delimita l’area di alimentazione. Anch’esso è posizionato a filo parete e separa chiaramente la zona di alimentazione dal resto dell’arnia con altri favi di miele – oppure viene (a seconda della forza della colonia) direttamente posizionato alla parete dell’arnia. In questo modo l’area di alimentazione rimane definita senza disturbare il clima del nido.
Dimensione del nido della covata: la massa delle api è determinante
La dimensione della camera della covata non è stabilita dall’area di covata, ma esclusivamente dalla massa delle api presente. Decisivo è quante api possono occupare e riscaldare costantemente questo spazio. La covata si sviluppa successivamente all’interno di questo spazio prefissato – in modo compatto ed energeticamente efficiente.
Schiedi termici: perché materiali e costruzione sono cruciali
I schiedi termici utilizzati sono costituiti da pannelli in Styrodur, rivestiti tutt’intorno con pellicola a bolle d’aria doppiamente rivestita in alluminio. Lo Styrodur fornisce un ottimo isolamento termico. Il rivestimento in alluminio amplifica l’effetto riflettendo nel nido della covata la radiazione infrarossa emessa dalle api. Di conseguenza, la perdita di energia tramite conduzione e irraggiamento termico è efficacemente ridotta.
Interruzione dell’alimentazione: un timore comprensibile, ma raro se strutturata correttamente
Il collegamento tra la camera della covata e l’area di alimentazione rimane nella parte inferiore. Le api possono raggiungere il cibo senza disturbare il clima del nido. Esperienze pratiche dimostrano: con una struttura corretta della camera della covata e dell’area di alimentazione, non si verifica un aumento nell’interruzione dell’alimentazione.
Dove nascono i problemi: quasi sempre per un’applicazione incompleta
Problemi si verificano nella pratica quasi esclusivamente dove il metodo non è completamente applicato: schiedi non arrivano alla parete e sono percorribili. In questi casi, l’effetto viene meno – e il metodo è erroneamente percepito come problematico.
Nota: Questo contributo non descrive l’intero metodo. Vuole solo evidenziare le principali differenze e incoraggiare a provare il concetto personalmente (o a dedicarsi ad esso più approfonditamente).
Conclusione
Il metodo di Damien Merit è una metodologia invernale e di transizione pensata coerentemente dal punto di vista termico. Funziona solo se lo spazio è adattato alla massa delle api, vengono utilizzati schiedi termici reali, i schiedi sono posizionati a filo parete senza spazi, il nido della covata è chiuso e il vento è escluso coerentemente. Uno schiede termico non è uno schiede normale – e lo schieden in inverno segue regole diverse rispetto a quelle estive.
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