Praxiswissen Primavera
Attenzione all’ingresso: il traffico delle api in primavera può ingannare
Anche una colonia già morta può sembrare temporaneamente “viva” - spesso il motivo è un’intensa saccheggiatura.
All’inizio della primavera, l’occhio sull’ingresso dell’arnia inganna particolarmente spesso. Nei primi giorni caldi con sole inizia il volo di purificazione e, in molti luoghi, improvvisamente c’è un intenso traffico di api. Si ha rapidamente l’impressione che la colonia abbia superato l’inverno. Tuttavia, nella pratica, si vede spesso che anche una colonia già morta o collassata può sembrare “viva” in questa fase. Il motivo di solito non è la vita nella colonia stessa, ma una saccheggiatura intensa da parte delle colonie vicine.
Riconoscere sicuramente la saccheggiatura:
- Ingresso sporco e appiccicoso
- nessun ingresso di polline
- movimenti frenetici, rapidi voli dentro e fuori
- spesso si osservano combattimenti
In primavera, le colonie morte o fortemente indebolite sono particolarmente attraenti per i saccheggiatori. Spesso c’è ancora cibo disponibile, che viene sistematicamente trasferito da api esterne. Questo processo può durare ore o giorni e provoca un traffico di volo notevole esattamente sull’arnia sbagliata. Per l’osservatore inesperto, è difficile distinguere se si tratta di una colonia viva o già svuotata – se ci si basa solo sul movimento di volo.
Segnali tipici di saccheggiatura
Un segnale di allarme molto affidabile sono gli ingressi macchiati o appiccicosi. Durante la saccheggiatura, le celle di cibo vengono strappate, il miele sottratto e i resti di cera cadono. L’ingresso, il pianale di volo e spesso anche l’area antistante appaiono appiccicosi, trasandati e notevolmente più sporchi rispetto alle colonie sane. Spesso si trovano anche residui di cera o resti di coperchi di celle nei morti o sul fondo davanti all’arnia.
Anche l’osservazione del volo dà indizi. Le colonie sane mostrano in primavera un volo solitamente tranquillo, uniforme e mirato. In caso di saccheggiatura, invece, l’attività appare frenetica e scoordinata. Le api atterrano ripetutamente, partono improvvisamente di nuovo, cercano di penetrare lateralmente o dall’alto e formano talvolta un denso assembramento all’ingresso.
Un altro indicatore importante è il peso dell’arnia. Se sembra insolitamente leggera quando viene sollevata, nonostante il traffico intenso, è molto probabile che una colonia sia già morta o completamente saccheggiata. Al contrario, anche un’arnia ancora pesante con un ingresso sporco può indicare che le riserve alimentari presenti vengono saccheggiate.
Cause frequenti di perdite invernali
Oggi, le cause delle colonie morte risiedono principalmente nei danni causati dalla Varroa e dai virus. L’infestazione da acaro Varroa e i virus da esso trasmessi portano spesso al collasso delle colonie in autunno inoltrato o già molto presto in inverno. Sono tipiche la durata di vita fortemente ridotta delle api invernali, una rapida diminuzione della forza della colonia e una scomparsa apparentemente improvvisa delle api.
Altre cause possono essere la perdita della regina o l’assenza di una regina non rilevata durante l’inverno o la primavera, così come una popolazione di api invernali complessivamente troppo esigua a causa di condizioni problematiche in estate o autunno. Anche fattori di stress aggiuntivi, come condizioni meteorologiche sfavorevoli o carichi di malattie croniche, giocano un ruolo.
Cosa fare ora
Se in primavera si constata un’attività di saccheggiatura, bisognerebbe reagire rapidamente. L’obiettivo è calmare la situazione nell’apiario e impedire che il comportamento dei saccheggiatori si diffonda ad altre colonie. La chiusura immediata dell’ingresso è molto importante. Le api saccheggiatrici presenti possono essere liberate dall’alto aprendo il coperchio. È altrettanto importante evitare sistematicamente alimenti aperti o lavori appiccicosi nell’apiario.
In caso di sospetta saccheggiatura, l’ingresso può essere fortemente ristretto e, con meteo favorevole, dovrebbe inoltre essere determinato tempestivamente se la colonia è ancora viva. Spesso è sufficiente un breve controllo per stabilire se c’è una massa di api o meno. Se viene confermato che una colonia è morta, l’arnia non dovrebbe rimanere a lungo nell’apiario. Le colonie morte aperte agiscono come un magnete per i saccheggiatori e aumentano il rischio di diffusione di malattie all’interno dell’apiario.
Una rapida rimozione, l’elaborazione corretta dei favi e una pulizia approfondita delle parti dell’arnia sono quindi misure centrali per l’igiene dell’apiario.
Conclusione
Il traffico di volo in primavera non è una prova affidabile dell’esistenza di una colonia viva. Solo la combinazione di comportamento di volo, stato dell’ingresso, peso dell’arnia e – se necessario – un breve controllo consente una valutazione realistica e previene errori di valutazione disastrosi.
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