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Riporre i telai di miele dopo l'ultima estrazione, così portiamo le nostre arnie in sicurezza attraverso l'inverno.

Conservare correttamente i telai di miele dopo l'ultima acinellatura

Wabenlagerung

Conservazione dei telaini dopo l’ultima smielatura

Come portiamo in sicurezza i nostri telaini durante l’inverno

Con l’ultimo raccolto di miele termina la stagione di smielatura, ma il lavoro non è ancora finito. Ora si pone una domanda che ogni apicoltore deve rispondere ogni anno:

Come conservo correttamente i miei telaini durante l’inverno?

Ogni apicoltura è diversa e ogni metodo ha i suoi vantaggi e svantaggi. È fondamentale che i telaini rimangano asciutti, puliti e privi di tignole fino alla primavera.

Vorremmo quindi presentarvi le opzioni più comuni e spiegare a cosa prestiamo attenzione presso Bee Pilot.

Conservare umidi di miele o farli smielare?

Questa domanda viene discussa tra gli apicoltori da anni.

Dal nostro punto di vista, non c’è un giusto o sbagliato.

Conservare umidi di miele

Molti apicoltori conservano i loro telaini direttamente dopo la smielatura. I piccoli residui di miele rimangono nelle celle.

Anche noi fondamentalmente non vediamo un problema in questo.

Farli smielare

Si possono anche riposizionare i melari sugli alveari e far rimuovere dai residui di miele dalle api.

Anche questo metodo funziona bene.

La nostra opinione: Non riteniamo che una delle due pratiche sia fondamentalmente migliore. Entrambe funzionano se i telaini vengono successivamente conservati correttamente.


La vera chiave sta nella conservazione

Non è la questione se i telaini siano umidi di miele o smielati a decidere il successo.

È molto più importante che i telaini siano protetti da tignole, topi e umidità.

Metodo 1: Conservazione fresca e ventilata

Questo metodo è stato applicato con successo per decenni.

I melari vengono impilati e chiusi sopra e sotto con una griglia a maglia fine. La circolazione d’aria crea un clima sfavorevole per le tignole.

Metodo 2: Congelamento dei telaini

Dal nostro punto di vista, è uno dei metodi più sicuri.

I telaini vengono congelati per almeno 24-48 ore. In tal modo, uova e larve di tignola presenti vengono eliminate in modo affidabile.

Successivamente, i telaini dovrebbero essere conservati il più possibile a prova di tignola.

Metodo 3: Conservazione ermetica

Molti apicoltori usano sacchi di plastica robusti, scatole a chiusura ermetica o speciali armadi per telaini.

È importante assicurarsi che i telaini siano conservati asciutti.

Dal nostro punto di vista, questo metodo funziona particolarmente bene in combinazione con il congelamento precedente.

Metodo 4: Camera refrigerata

Chi possiede una camera refrigerata dispone di condizioni ideali.

Le basse temperature impediscono in gran parte lo sviluppo delle tignole.

Metodo 5: Acido acetico

Alcuni apicoltori trattano i loro telaini conservati con acido acetico.

I fumi possono agire su vari stadi di sviluppo delle tignole.

Metodo 6: Acido formico

Anche l’acido formico è talvolta utilizzato per il trattamento dei telaini conservati.

Metodo 7: Solforazione

In passato, la solforazione era quasi standard.

Anche oggi alcuni apicoltori ci fanno ancora affidamento.

Metodo 8: Bacillus thuringiensis

Si tratta di un metodo biologico.

I telaini vengono trattati con un preparato adeguato. Le giovani larve di tignola muoiono più tardi mangiando i telaini trattati.

Fondere meglio i vecchi telaini

L’inverno è, dal nostro punto di vista, anche il momento giusto per esaminare criticamente lo stock di telaini.

Raccomandiamo di selezionare e rimuovere questi telaini:

  • Telaini da covata molto scuri
  • Telaini danneggiati
  • Telaini ammuffiti
  • Telaini con infestazione di tignole
  • Vecchi telaini con molto polline

Un ciclo di cera pulito è a lungo termine spesso più importante di ogni singolo telaino conservato.

Telaini neri invernali, qui è necessaria particolare cautela

I telaini da covata neri hanno una cattiva reputazione tra molti apicoltori. Tuttavia, vale la pena ricordare che: Telaini scuri o addirittura neri non sono automaticamente non igienici o dannosi per l’alveare. Anzi, sono spesso ben accettati dalle api e rimangono particolarmente adatti per il nido di covata.

Tuttavia, diventano problematici durante la conservazione invernale.

Poiché i telaini da covata neri contengono molti residui di bozzolo e spesso anche polline, sono molto più attraenti per le tignole rispetto ai telaini di miele chiari. Di conseguenza, il rischio di forte infestazione è considerevolmente più alto.

Dal nostro punto di vista presso Bee Pilot, non si dovrebbe conservare i telaini neri senza protezione. Una delle procedure più consolidate è la conservazione sicura possibile, ad esempio congelando i telaini per 24-48 ore con successiva conservazione a prova di tignola o, in alternativa, la conservazione permanente in un sufficiente fresco locale refrigerato. Ciò ridurrà notevolmente il rischio di infestazione da tignole.

La nostra raccomandazione di Bee Pilot

Dal nostro punto di vista, non esiste un metodo perfetto.

Per le piccole apicolture, preferiremmo il congelamento con successiva conservazione a prova di tignola. Questo metodo è molto affidabile e non utilizza prodotti chimici.

Per le grandi apicolture, spesso è utile una conservazione asciutta, fresca e ben ventilata. Sono essenziali controlli regolari e un ambiente di conservazione asciutto.

Che i telaini siano smielati o conservati umidi di miele, per noi ha un’importanza significativamente minore rispetto a una corretta conservazione durante tutto l’inverno.

Avvertenza importante

Per alcune procedure, come l’uso di acido acetico, acido formico, solfuro o preparazioni biologiche, esistono normative legali diverse a seconda del paese. Informatevi sempre prima dell’applicazione sulle normative vigenti nel vostro paese e utilizzate esclusivamente i prodotti autorizzati in conformità con le indicazioni del produttore.


Conclusione

La conservazione dei telaini spesso decide come sarà utilizzabile il materiale dei telaini in primavera.

Chi conserva i propri telaini asciutti, controlla regolarmente e protegge in modo affidabile da tignole, topi e umidità, sarà premiato in primavera con telaini puliti e immediatamente pronti all’uso.

Come spesso accade nell’apicoltura, ci sono diversi modi per raggiungere l’obiettivo. Ciò che conta non è quale metodo si sceglie, ma che sia implementato in modo coerente e accurato.


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